Ringrazio Cantina Fantini per la gentile concessione di utilizzare le immagini contenute in questo articolo ed altre che pubblicherò in seguito.
Vespa crabro, il calabrone, la vespa forse più temuta in Italia. Superfamiglia Vespoidea, famiglia Vespidae (di cui è l’esponente più grande in Europa, dato che la vespa Megascolia appartiene a Vespoidea Scoliidae), come anche gli appartenenti ai generi Vespula e Polistes è un imenottero sociale e costruisce nidi in materiale organico. Date le dimensioni ed il fatto che i nidi possano raggiungere 2000 (a volte anche 5000) celle, questi occupano uno spazio notevole: amano anfratti indisturbati, quindi attenzione alle ristrutturazioni (in natura di solito il nido è collocato in tronchi cavi).
Come riconoscerlo: la livrea è simile a quella delle altre vespe, ma tendente a toni rossastri, ed è lungo 2,5-3,5cm. Dove trovarlo: è possibile vederlo ovunque, il regime alimentare comprende la frutta matura (può danneggiare i frutti e sorprendere chi li raccoglie) ma anche carne e pesce, ed è attivo giorno e notte.
L’organizzazione sociale è analoga a quella delle altre vespe: la regina, dopo aver svernato, fonda il nido, le operaie costruiscono le celle e procacciano il cibo, alla fine dell’estate nascono maschi e femmine feconde che tramanderanno la specie.
E’ pericoloso? Sì, indubbiamente, ma forse meno delle vespe terrestri di cui è meno aggressivo. Non dico che sa un innocuo cucciolone, al contrario! Ma il rischio peggiore è sorprendere un esemplare isolato, a meno di non dover rimuovere un nido, e se non si è allergici un solo calabrone non può far molto danno e tenderà a volare altrove se non minacciato. I nidi vicino all’abitazione sono un discorso diverso, e consiglio di rivolgersi a professionisti per rimuoverli (non gli piace essere spruzzati di insetticida, e potrebbero reagire male).


#1 di Ilaria il 13 luglio 2012 - 3:56 PM
Grazie dell’ennesima delucidazione! Pensavo che i calabroni fossero neri…pensa un pò!
Ci vorrebbe una foto dove si vede bene tutto il corpo per essere sicuro di riconoscerlo.
Scusa la mia impertinenza…;-)
Visto così non so se lo distinguerei dalle vespe, malgrado la descrizione sia molto chiara.
Ciao Zoropsis, a presto!
#2 di Zoropsis il 13 luglio 2012 - 6:53 PM
Pronti! Ecco la visione del dorso:

Quella nera è l’ape legnaiola, di cui dovrebbe esserci un articolo nei miei archivi: un’innocua, per quanto minacciosa, ape non-sociale.
😉 a presto!
#3 di Ilaria il 14 luglio 2012 - 12:44 AM
Grazie! Come sei ricettivo e interattivo!
Mi sto appassionando un sacco al mondo degli insetti grazie anche a te!
Ciao carissimo.
#4 di Zoropsis il 14 luglio 2012 - 2:47 AM
😀 è un piacere! Ciao!
#5 di Cantina Fantini il 14 luglio 2012 - 2:27 PM
figurati , è un piacere , mi sono preso un po’ di tempo per riorganizzare le foto accumulate e se ti va ogni tanto dai un occhiata all’album che mano a mano lo aggiorno.
Buon Lavoro
ps c’è un insettino che va alla velocità della luce , non sono ancora riuscito a beccarlo a fuoco e che tra l’altro non si posa mai , sai di cosa si tratta ?
https://plus.google.com/u/0/photos/116752135891476153418/albums/5764340212433469601/5764343999371243682
#6 di Zoropsis il 14 luglio 2012 - 8:50 PM
Molto volentieri!

L’insettino è un Bombylius, una mosca che si finge ape per scoraggiare i predatori, che vola come un colibrì sotto anfetamine e che si può distinguere dalle api per la lunga “proboscide” e dalla sfinge del gallio per i colori.
#7 di Cantina Fantini il 15 luglio 2012 - 5:09 PM
proprio lui , descrizione perfetta !Complimenti